domenica, 02 Agosto 2026 ore 21:00

Carloforte, Via Bruno Danero 122

Istantanee con voci asincrone

Un appuntamento dedicato alla memoria della storica vacanza femminista che si svolse a Carloforte nell’estate del 1975, attraverso un dialogo tra ricerca storica, testimonianze e pratiche artistiche partecipate.

Interverranno:
Lea Melandri, figura centrale del femminismo italiano
Adelisa Malena, docente di Storia moderna e Storia delle donne e di genere presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia
Mariamargherita Scotti, storica e direttrice della rivista semestrale “Il de Martino. Storie voci suoni”. Rivista dell’Istituto Ernesto de Martino per la conoscenza critica e la presenza alternativa del mondo popolare e proletario.
Rete Nonunadimeno, nodo di Cagliari, organizzazione della campeggia femminista e transfemminista del 2025 a 50 anni dalla prima campeggia femminista sarda.
Marta Fontana, artista visiva

Nel corso della serata verrà presentato l’articolo di Adelisa Malena, Istantanee con voci asincrone. Memorie e immagini della vacanza femminista a Carloforte del 1975, in “Il de Martino. Storie voci suoni” n.40/2025, pp.121-162.
Sarà possibile acquistare la rivista cartacea.

La serata sarà accompagnata da un’installazione ambientale partecipata, visiva e sonora. Un progetto di Marta Fontana realizzato in collaborazione con donne della rete Nonunadimeno – nodo di Cagliari, delle associazioni: Liberas, Circola nel cinema Alice Guy, Voci dell’anima – Cagliari e del gruppo informale Tessere Cassandra – Carloforte.
Il progetto intreccia immagini, memorie, voci e segni materiali, attraverso un’opera collettiva con impronte in terra ceramica, raccolte durante i percorsi laboratoriali, e una proiezione site-specific che trasformerà lo spazio urbano in un luogo di condivisione e racconto collettivo.

Un’occasione per ripercorrere un’esperienza fondamentale della storia del femminismo italiano e riflettere sul rapporto tra memoria, territorio e pratiche di partecipazione.

L’evento è organizzato da Tauki A.P.S., in collaborazione con l’associazione Botti du Shcoggiu e il patrocinio del Comune di Carloforte.

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